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IL CORAGGIO DELLA PROVA

Giovanni Falcone

L’infanzia, gli studi e il percorso verso la magistratura. La persona, prima del simbolo.

1. Giovanni Falcone: nascita e famiglia

Giovanni Falcone nacque a Palermo il 18 maggio 1939, nel quartiere della Kalsa. Era il terzo figlio di Arturo Falcone e Luisa Bentivegna, dopo Anna e Maria. Il padre dirigeva il laboratorio chimico provinciale; la madre si occupava della casa. Si trattava di una famiglia della borghesia cittadina: una posizione relativamente protetta, inserita però in un quartiere socialmente composito. La professione del padre e l'investimento nell'istruzione aiutano a definire questo ambiente meglio di un generico aggettivo come “ricchissimo”. Fondazione Falcone, biografia.

La ricostruzione di Attilio Bolzoni colloca l'abitazione in via Castrofilippo, vicino a piazza Magione. Descrive un'educazione severa e religiosa, giochi semplici e una vita familiare segnata dallo sfollamento durante la guerra, prima a Sferracavallo e poi nel territorio di Corleone. Ricorda soldatini e partite a pallone e la frequentazione religiosa di Santa Teresa. Questi sono elementi di una ricostruzione biografica pubblicata, non un diario quotidiano del bambino. Bolzoni, «Uomini soli», estratto su Domani.

L'ora della nascita non è stata accertata: non ho acquisito l'atto integrale di nascita. Analogamente, non ho reperito una testimonianza diretta che descriva le parole o i gesti dei genitori quando lo videro per la prima volta. Sarebbe possibile immaginare la loro gioia, ma non presentarla come un fatto conosciuto nei particolari. La prima parola pronunciata da Giovanni, l'eventuale frequenza di un asilo nido e gli hobby personali dei genitori restano non documentati nelle fonti consultate.

Una biografia affettivamente partecipe può rispettare questi vuoti. Conoscere i nomi dei familiari, il loro ambiente e i valori educativi non consente di ricostruire una scena di parto, un abbraccio o un dialogo. Per farlo servirebbero lettere, memorie circostanziate o testimonianze familiari identificabili.

2. Falcone bambino: guerra, carattere e scuola

Falcone nacque nell'Italia fascista, pochi mesi prima dell'inizio della Seconda guerra mondiale. La sua prima infanzia attraversò la guerra e gli sconvolgimenti che essa provocò a Palermo. Per comprendere quel bambino occorre tenere distinti il contesto collettivo e la sua esperienza soggettiva: il fatto che una città subisca bombardamenti non permette di descrivere, senza testimonianze, le paure precise di ciascun abitante.

La sequenza seguente risponde alla richiesta sugli anni dai due ai sei senza trasformare la cronologia in un racconto inventato. Gli anni sono quelli in cui compì l'età indicata; non rappresentano anni scolastici attestati da registri.

EtàAnnoChe cosa si può affermare
2 anni1941Prima infanzia durante la guerra; nessuna cronaca personale annuale reperita.
3 anni1942Non risultano documentati in questa ricerca giochi, parole o emozioni specifici di quell'anno.
4 anni1943Il quadro biografico comprende lo sfollamento familiare; non è disponibile un diario del bambino.
5 anni1944La Fondazione indica l'inizio delle elementari a cinque anni al Convitto nazionale.
6 anni1945Età della prima scolarizzazione; non sono disponibili annotazioni quotidiane sulle sue reazioni alla fine della guerra.

Le fonti per lo sfollamento e l'ingresso a scuola sono quelle citate sopra. Non attribuisco a Giovanni di due o tre anni convinzioni politiche, idee sulla mafia o una vocazione giudiziaria già compiuta.

Maria Falcone ricorda di accompagnarlo a scuola con Anna e gli scherzi sul cappello scolastico, che lo irritavano. Il ricordo non basta a definirlo introverso o estroverso. Intervista a Maria Falcone, newCOLLEGE, 23 maggio 2012, pp. 2-3.

Le pagelle non sono soltanto un'ipotesi archivistica. Nella stessa pubblicazione, a p. 10, Valeria Giarrusso racconta la ricerca iniziata nel 1998 nell'archivio del Convitto. Riferisce di aver trovato le pagelle di prima, quarta e quinta elementare e che successivamente fu ritrovata anche la seconda. Descrive un rendimento con otto e nove. È una testimonianza sul ritrovamento: non ho acquisito scansioni integrali leggibili delle singole pagelle, quindi non posso costruire una tabella materia per materia. newCOLLEGE, «Le pagelle ritrovate».

Classe elementareStato della ricerca sul rendimento di Falcone
PrimaRitrovamento della pagella attestato dalla testimonianza di Giarrusso. Voti analitici non trascritti.
SecondaRitrovamento successivo riferito dalla medesima fonte.
TerzaNon identificata nella testimonianza consultata.
QuartaRitrovamento attestato; manca qui la riproduzione integrale.
QuintaRitrovamento attestato; manca qui la riproduzione integrale.

Non sono stati reperiti il titolo di un eventuale elaborato di licenza, temi autografi, quaderni, registri con note di condotta o un calendario delle vacanze dalla prima elementare all'ingresso nella scuola successiva. Non è corretto presupporre che sostenesse una “tesina” nel senso scolastico contemporaneo. Nemmeno un buon rendimento permette di inventare elogi degli insegnanti o l'assenza di richiami disciplinari.

3. Falcone adolescente: studio, religione e autonomia

Falcone frequentò il liceo classico Umberto I. La Fondazione attribuisce un ruolo importante al professore di storia e filosofia Franco Salvo, attraverso il quale maturarono l'interesse per il pensiero storico e il confronto con il marxismo. La formazione intellettuale va collocata nell'adolescenza, evitando di proiettarla sui primi anni di vita. Conseguì la licenza liceale con il massimo dei voti. Fra le passioni sportive documentate figurano nuoto, canottaggio, ginnastica e atletica. Fondazione Falcone.

Le fonti permettono di parlare di un percorso di emancipazione culturale rispetto all'ambiente domestico, non di una rottura totale da ricostruire a piacere. Nella narrazione di Bolzoni, il padre non approvava la scelta dell'Accademia navale e lo iscrisse a Giurisprudenza; Falcone lasciò presto Livorno. Si tratta di un racconto biografico attribuito, non della trascrizione di un confronto familiare. Lo stesso autore riferisce il successivo allontanamento dalla religiosità della famiglia. Bolzoni, estratto citato.

Perciò alla domanda “era un uomo di fede?” occorre rispondere distinguendo le età: è documentata un'educazione religiosa; non è giustificato descrivere automaticamente il Falcone adulto come un cattolico praticante sulla sola base dell'infanzia. Il senso del dovere e l'autonomia del giudizio non coincidono necessariamente con una particolare appartenenza religiosa.

Non ho reperito il nome del compagno di banco del primo giorno di liceo, la disposizione dell'aula, il motivo della scelta del posto, il primo appello o le parole con cui rispose. Anche la frequenza dello studio in gruppo e le vacanze di ciascun anno delle superiori richiedono documenti ulteriori. Sport e socialità giovanile non bastano a ricostruire ogni estate.

La richiesta di un rapporto specifico sul voto di educazione civica presenta un problema cronologico: il D.P.R. 13 giugno 1958, n. 585 introdusse i relativi programmi nella scuola secondaria dall'anno scolastico 1958-1959, integrando quelli di storia. Non si devono applicare retroattivamente alla loro formazione voti, programmi e modalità di valutazione odierni. Testo normativo, Normattiva.

4. Falcone: università e primi incarichi

Dopo la breve esperienza all'Accademia navale di Livorno, Falcone studiò Giurisprudenza a Palermo e si laureò con lode nel giugno 1961. Il titolo da usare secondo l'edizione Treccani è L'istruzione probatoria nel diritto amministrativo. La tesi è stata pubblicata nel 2021, a cura di Gaetano Armao, con introduzione di Marta Cartabia. L'edizione consente di studiare il giovane giurista attraverso un testo effettivo. Non ho acquisito il testo integrale liberamente riproducibile né il libretto con tutti i voti d'esame. Treccani, scheda dell'edizione.

Il tema della prova è suggestivo in rapporto al lavoro successivo, ma sarebbe eccessivo sostenere che nel 1961 fosse già progettato il metodo antimafia degli anni Ottanta. La continuità può essere studiata; non deve diventare una predestinazione. La formazione amministrativistica mostra anche che la sua preparazione non nacque confinata al diritto penale.

Falcone vinse il concorso in magistratura nel 1964, anno in cui sposò Rita Bonnici. La voce di Salvatore Lupo nel Dizionario Biografico degli Italiani colloca il servizio da pretore a Lentini nel 1965, seguito dagli anni di lavoro a Trapani, nel civile e nel penale. Questo dettaglio distingue il superamento del concorso dall'assunzione del primo incarico. Il ritorno a Palermo avvenne nel 1978. Treccani, Giovanni Falcone.

Gli anni nei diversi settori della giustizia furono una formazione concreta: fascicoli, rapporti patrimoniali, responsabilità personali e funzionamento degli uffici. Non occorre immaginare un giovane magistrato già munito di tutte le conoscenze del futuro. Il percorso professionale spiega perché, davanti ai traffici mafiosi, potesse mettere in relazione aspetti economici e investigativi.

Il ritorno a Palermo e l'ingresso nell'Ufficio istruzione sono passaggi distinti. Dopo un periodo alla sezione fallimentare, Falcone passò al penale nel 1979, sotto Chinnici. Anche la commemorazione parlamentare del 2023 colloca il passaggio dopo l'assassinio di Terranova. Senato, seduta del 23 maggio 2023.

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